I Tarocchi sono una disciplina affascinante, di cui però in pochi conoscono la vera utilità e il reale significato.

Spesso sono associati nella mente delle persone a pratiche poco lecite, ed in effetti spesso sono stati utilizzati in modo non appropriato da personaggi con poco scrupolo per intimorire e manipolare i malcapitati di turno.

In questo articolo voglio far luce su cosa sono, come funzionano e in che modo possono esserci utili in ottica di crescita personale.

Che cosa sono i Tarocchi

I Tarocchi sono carte la cui stessa origine è avvolta nel mistero: c’è chi ipotizza radici indiane o arabe. In Europa fanno la loro comparsa nel XIV-XV secolo. Sono divisi in due grandi gruppi: gli Arcani Maggiori e gli Arcani Minori: mentre i primi sono carte fortemente simboliche, i secondi derivano la loro struttura dalle carte da gioco tradizionali evidenziando anche la storica componente ludica dei Tarocchi.

Ai fini di un lavoro di ricerca personale, sicuramente gli Arcani Maggiori sono le carte più utili e interessanti, in quanto rappresentano il cammino iniziatico che ognuno di noi è chiamato a fare, a partire dai primi momenti di vita. Ognuna delle 22 carte rappresenta un particolare stadio evolutivo dell’esistenza e condensa in sè le sfide, paure e le opportunità che in quel particolare stadio della vita ogni persona si trova a fronteggiare, e che una volta superate le permettono di evolvere verso un nuovo livello di consapevolezza.

Questo ciclo di trasformazione si dipana in 22 tappe: la completa comprensione e superamento di ognuna di queste ci porta al momento finale rappresentato dalla carta del “Mondo”. Il Mondo è il punto dell’esistenza in cui come degli alchimisti, siamo riusciti a trasformare il nostro Piombo in Oro: abbiamo guardato, accettato e superato le nostre ombre e questo ci ha permesso di vedere chiaramente la nostra luce, consentendoci di esprimerla e portare i nostri doni al mondo.

Che cosa non sono i Tarocchi

Ora che ho sintetizzato la vera natura di questo mondo meraviglioso, possiamo capire quanto ogni utilizzo fatto per predire il futuro sia assolutamente lontano dalla vera finalità.

La “previsione” infatti spesso si tramuta inconsciamente in una “sentenza” che lascia poco spazio a un approccio di crescita ed evoluzione, ponendo il consultante in una posizione passiva, in cui deve solo attendere il dipanarsi di eventi già definiti e quindi lo priva del proprio potere personale.

Invece in ogni momento della nostra vita abbiamo la possibilità di scegliere e mai e poi mai dobbiamo pensare di non poterlo fare. Anche nelle difficoltà più serie dobbiamo ricordarci che abbiamo dentro di noi tutte le risorse che ci occorrono per venirne fuori.

I Tarocchi sono degli strumenti in grado di darci degli indizi su ciò che vogliamo veramente, sul capire se determinate situazioni sono per noi congeniali oppure no. Ci aiutano a capire la natura degli ostacoli che ci si presentano nella vita, e quali nostre condizioni interiori stanno favorendo alcuni “inceppamenti” al naturale scorrere della nostra esistenza e in che direzione dobbiamo lavorare per scioglierli.

Come funzionano i Tarocchi

I Tarocchi ci parlano attraverso il linguaggio dei simboli. La parola “simbolo” deriva dal greco Sýmbolon e nell’antichità indicava un ciondolo che veniva separato in due frammenti per stipulare un patto. Il simbolo vero e proprio non era nessuno dei due pezzi, poichè esso tornava alla luce quando le due parti venivano riunite, ridando così vita all’immagine originaria.

Nel momento in cui noi osserviamo un simbolo, si verifica lo stesso processo: l’immagine rappresenta una metà, l’altra è invece contenuta nella nostra psiche. L’unione di questi due aspetti dà vita al simbolo e da ciò deriva la sua ricchezza di significato, poichè ognuno incontra in questo non soltanto l’immagine esteriore ma anche l’immagine interiore e questa varia da persona a persona.

I simboli contenuti negli Arcani Maggiori affondano le loro radici nell’inconscio collettivo, quindi risuonano in noi in maniera intuitiva, aprendo un canale di comunicazione privilegiato, fluido e privo delle sovrastrutture razionali, con la nostra parte più profonda. 

I Tarocchi quindi ci aiutano a scorgere dettagli che con la sola mente non riusciamo a vedere, e ci fanno emergere le risposte che abbiamo già dentro di noi.  Agiscono come specchi del nostro volere profondo e ci aiutano a vedere le questioni che ci stanno a cuore da nuove angolazioni.

Le risposte non ci vengono date da “forze esterne” ma semplicemente dal nostro sé profondo, la nostra anima, custode del nostro progetto di vita.

.

Il principio di sincronicità

Come mai quando interroghiamo gli Arcani scegliamo esattamente quella carta e non un’altra? E come mai questa è allineata alle energie che abbiamo intorno e dentro a noi? Qui entra in gioco il principio di sincronicità.

La visione occidentale è contraddistinta dal pensiero causale: si tendono a vedere gli eventi come catene di causa-effetto. Per capire cosa ha causato “C”, cerchiamo di risalire a “B” e quindi ad “A”.

Invece nella filosofia orientale, in particolare quella cinese, la domanda non è perchè è accaduto qualcosa ma: “Quali eventi amano accadere insieme, nello stesso momento e in modo significativo?”. Il pensiero sincronico, a differenza di quello causale, non separa fatti fisici e psichici, ma indaga quali fatti interiori ed esteriori accadono insieme.

 

Da dove iniziare?

Per “dialogare” con i Tarocchi dobbiamo innanzitutto approcciarci con la mente il più possibile centrata e serena, e in secondo luogo porre delle domande aperte, esplorative, che siano il punto di partenza di una ricerca personale. Non crearci delle aspettative di risultato ma accettare e meditare sulle “indicazioni” che ci vengono fornite dalle carte, in relazione alla domanda posta.

Se ancora state muovendo i primi passi il consiglio che mi sento di dare è di non studiare subito i significati dei 22 Arcani. Proprio per il fatto che la comunicazione avviene attraverso il canale simbolico, la miglior cosa da fare è prendere confidenza con le carte, osservarle e lasciare che intuitivamente comunichino con noi. Creare un contatto.

Poi sicuramente è utile conoscere e confrontarsi con il significato “canonico” di ogni carta. La parte più magica sarà vedere come, progredendo nella nostra esperienza di vita, riusciamo a cogliere significati sempre nuovi e più profondi in ogni Arcano.

In commercio si trovano tantissimi mazzi di carte, con bellissime illustrazioni. Personalmente ritengo che i più simbolici e significativi siano i Rider Weite.

Vuoi conoscere di più e immergerti subito in questo mondo? A marzo uscirà il mio corso sui Tarocchi alchemici! Vai a questa pagina e scopri subito di che si tratta!